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 Sufismo.....

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MessaggioTitolo: Sufismo.....   Mar Mar 18, 2008 8:30 pm

La parola "Sufi" ha una triplice etimologia:

1) gli "ahl us-Suffa" erano "quelli della veranda", i Compagni del Profeta (s.A.'a.s.) Muhammad (Su di loro siano le benedizioni e la pace) che avevano lasciato tutto pur di vivere quanto pi¨ vicino al Profeta (s.A.'a.s.). Risiedevano sotto una veranda fuori della casa di Aisha.
Quando il Profeta (s.A.'a.s.) usciva erano i primi ad incontrarlo, quando riceveva un dono lo divideva con loro. Il Profeta (s.A.'a.s.) mostr˛ per loro i suoi poteri miracolosi facendo moltiplicare il contenuto di un bicchiere di latte che fu sufficiente per tutti.
Vivevano senza possedere nulla ed in continui digiuni e devozioni.

2) "Suf" vuol dire lana. I Sufi dei primi secoli erano asceti che vivevano nei deserti vestiti di una lunga tunica di lana, loro unica proprietÓ, insieme al secchiello per l'acqua. Questa tunica era ovviamente logora e rattoppata. Queste toppe, cento come i nomi di Allah menzionati nel Corano, in epoca pi¨ tarda divennero colorate, fino a diventare il "costume" tipico del "Dervish" (poverello) del medioevo. Se vi Ú capitato di vedere nelle nostre strade i Muridi Baifal senegalesi potete capire come questa tradizione sia ancora viva.

3) "Safa" vuol dire purezza: i Sufi sono i Puri. Per questo se chiedete a uno se Ú un Sufi, non sentirete mai dire di sý, perchÚ chi lo Ú, per modestia non lo dice.

I Sufi quindi sono parte integrante della Storia delle religioni, nati al tempo del Profeta (s.A.'a.s.) che era il continuatore del messaggio di Ges¨, Salomone, Davide, MosÚ, Abramo, NoŔ, Idris (Ermete trismegisto), Adamo, ecc. (Su di loro tutti siano le benedizioni e la pace).

Fino al secolo scorso, prima dell'avvento del pensiero modernista e riformatore, foriero delle disgrazie e le violenze attuali, nei paesi musulmani "'Ilm ut-Tasawwuf" (Scienza del Sufismo) era materia di insegnamento nelle universitÓ islamiche (perchÚ a cosa servono Imam, Dottori della Legge pieni di orgoglio, superbia, miseri di cuore, invidiosi, ecc.?!!) Gli Imam, come tutti del resto, erano socialmente invitati a sottomettersi non solo allo studio di libri, ma anche alla pratica della Scienza della Purificazione dei Cuori, per raggiungere le Virt¨ dell'Eccellenza (Ihsan) nelle mani di uno Shaikh Sufi.

Naturalmente vi sono stati tempi in cui, per manifestare l'ipocrisia imperante, i Sufi hanno dovuto proferire affermazioni iperboliche tali da poter suscitare una reazione, per questo alcuni, ma solo alcuni, sono stati tacciati di eresia.

Ma come ben sapete, la VeritÓ non e' per tutti...

Notate ad esempio questi versi di Ibn l-'Arabi contenuti nel "TarjumÔn Al-AshwÔq":

Il mio cuore Ŕ divenuto capace di accogliere ogni forma
Ŕ un pascolo per le gazzelle,
un convento per i monaci cristiani
Ŕ un tempio per gli idoli,
Ŕ la Ka'ba del pellegrino
Ŕ le tavole della Torah,
Ŕ il libro del Sacro Corano.
Io seguo la Religione dell'amore,
quale mai sia la strada
che prende la sua carovana:
questo Ŕ mio credo e mia fede.


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Dal "Il segreto dei segreti"- Sirr al-asrÓr- di 'Abd al-QÓdir al-JýlÓn

In arabo la parola "tasawwuf", Ŕ composta da quattro consonanti :
T, S, W, F, che significano:

La prima lettera T stÓ per Tawba, ovvero "pentimento", che Ŕ il primo passo sulla Via.
E' come se si trattasse di un doppio passo, uno esteriore ed uno interiore: l'esteriore consiste nel pentimento relativo alle parole , agli atti ed ai sentimenti, mantenendo la propria vita scevra di peccati e di atti illeciti, perseguendo l'obbedienza, rifuggendo rivolta ed opposizione per cercare accordo ed armonia. Il passo interiore del pentimento Ŕ un atto del cuore consistente nel purificarlo dai desideri per le cose di questo mondo e nella sua completa dedizione al Divino.

Il secondo grado Ŕ lo stato di gioia e purezza, safÓ ed Ŕ simboleggiato dalla lettera S.
Anche in questo grado vi sono due passi da fare: il primo verso la purezza del cuore, il secondo verso il suo centro nascosto. La purezza del cuore (safÓ al-qalb) proviene da un cuore che si Ŕ liberato dall'ansia provocata dal peso delle preoccupazioni mondane per il cibo, per il bere, per il dormire, per i vani discorsi. Il modo per liberare il cuore e purificarlo Ŕ quello del ricordo (dhikr) di AllÓh.

La terza lettera W, stÓ per la parola walÓya, che Ŕ lo stato di santitÓ degli amanti di AllÓhe dipende dalla purezza interiore. AllÓh menziona i Suoi amici (awliyÓ) nel Sacro Corano:
"Invero sugli amici di AllÓh non vi Ŕ timore nŔ essi sono rattristati." , "Per costoro vi sono delle buone novelle in questo mondo e nell'altro." (Cor. 10 - 62,64).
L'effetto visibile di tale stato Ŕ l'essere abbellito con i pi¨ bei tratti del carattere , con le virt¨ ed i buoni costumi; si tratta dell'elargizione di un dono divino. Il Profeta (s.a.s.) ha detto: "Caratterizzatevi con i tratti divini".

La quarta lettera F, stÓ per fanÓ, l'estinzione dell'io, lo stato di annientamento in AllÓh , ovvero a tutto ci˛ che non Ŕ AllÓh. Quando gli attributi della natura umana si estinguono ed il falso io svanisce assieme alla molteplicitÓ degli attributi e delle forme di questo mondo, allora non sussistono pi¨ che gli Attributi dell'UnitÓ (sifÓt al-ahadiyya).
Questa Ŕ la stazione dei Profeti e dei Santi, gli amici di AllÓh, situata nel dominio della Natura divina (lÓh¨t).

Quando l'esistenza contingente Ŕ unita all'esistenza eterna, non pu˛ essere pi¨ concepita come un'esistenza separata; quando tutti i legami terreni sono abbandonati e si Ŕ in unione con AllÓh, con la RealtÓ divina, si riceve una eterna purezza , non si pu˛ pi¨ essere biasimati e si diventa uno dei "compagni del giardino, dove dimorano per sempre" (Cor.VII, 42), "coloro che credono ed operano rettamente" (ibid.) .
Tuttavia "Noi (AllÓh) non poniamo alcun peso sull'anima che essa non possa sopportare " (ibid).
L'uomo deve soltanto possedere una instancabile pazienza . "Ed AllÓh Ŕ con coloro che con pazienza perseverano" (Cor. VIII,66).
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